>Per un pugno di metri in più…Trucchi salvaspazio

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>Per un pugno di metri in più…Trucchi salvaspazio

>Tra soppalchi e idee salvaspazio per guadagnare spazio negli appartamenti dalle dimensioni sempre più ridotteA fare da apripista era stato il letto a castello. Poi sono arrivate le scale senza muratura, le strutture sopraelevate, i soppalchi; tante soluzioni per risparmiare preziosi metri quadrati. Se fino a qualche anno fa, questo genere di interventi era destinato a spazi architettonici esclusivi o inconsueti, come loft, capannoni o casali ristrutturati e riadibiti ad abitazione, oggi, complice anche il “caro case”, ogni centimetro lasciato libero è un metro quadrato risparmiato. Spazio dunque, nel vero senso della parola, alla creatività e all’ingegno: divani che diventano letti, letti che spariscono in una cassettiera o sotto un altro letto, cassettoni a loro volta nascosti sotto i letti, librerie che si incastrano tra un gradino e l’altro della scala che porta a sua volta a un soppalco. Le zone soppalcate, nella maggior parte dei casi, permettono di liberarsi dal letto, spesso addirittura di tutta la camera da letto, relegandola a un paio di metri di altezza e utilizzando lo spazio sottostante per creare un angolo studio o per ampliare il soggiorno.Sfruttare gli spazi in verticale è il nuovo mantra; diverse sono le aziende che si sono specializzate in questa filosofia; prima fra tutte Ikea, dove però occorre essere arredatori e falegnami di se stessi. Chi non vuole ricorrere al fai da te si può affidare agli studi specializzati in interior design, che sembrano aver abbracciato con grande interesse questo tipo di soluzioni. Muratura, metallo, legno, acciaio, diversi sono i materiali utilizzati per realizzare le strutture portanti; per i gradini spesso si ricorre al cristallo o al polimetacrilato trasparente, così che le scale sembrano svanire. Avvertenza prima dell’uso: prima di iniziare i lavori è importante consultare il regolamento edilizio del proprio Comune. Ci sono infatti alcune norme fissate dalla legge da rispettare, come la scelta dei colori e del materiale di costruzione, altre dettate dal buon senso. Per esempio, la superficie del soppalco non può superare una certa percentuale della zona in cui viene realizzato; inoltre c’è un altezza minima da garantire: non si può mai scendere sotto ad un’altezza media di due metri nella zona soppalcata; tra il pavimento e il soppalco devono esserci almeno veti centimetri in più; il lato aperto deve essere protetto da una balaustra di almeno un metro e dieci centimetri. Se la crisi avanza, gli italiani aguzzano l’ingegno: le soluzioni per risparmiare spazio prezioso non sono altro che l’ennesimo esempio.

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